CONSIGLIO DI STATO
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CONSIGLIO DI STATO, Sez. V - Decisione del 21-01-2002 n. 352 |
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In difetto di tempestiva impugnativa della lettera invito che richiede la "analogia" o la "similarità" tra i lavori eseguiti nel quinquennio e dichiarati ai sensi dell'art. 28, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 34 del 2000, e i lavori posti in gara, è legittima l'esclusione del concorrente il quale, in sede di verifica ex art. 10, comma 1-quater, della legge n. 109 del 1994, non comprovi l'avvenuta esecuzione di lavori "analoghi" o "similari" per l'importo richiesto.
(Sullo stesso argomento si veda stessa sezione, 18 maggio 2002, n. 2700: non vi è alcun requisito ulteriore per la partecipazione alla gara rispetto alla disciplina dell’art. 28 del D.P.R. n. 34 del 2000 che , per lavori di importo inferiore ai 150.000 ECU, non richiede alcuna speciale qualificazione riconducibile alla natura dei lavori già eseguiti)
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CONSIGLIO DI STATO, Sez. V - Decisione del 24-04-2002 n. 2208 |
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Nell'appalto pubblico di servizi (o di fornitura) i partecipanti in A.T.I. orizzontale (in quanto responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante) concorrono indistintamente all'esecuzione della prestazione (o della fornitura), non vi è una correlazione logica tra il possesso dei requisiti e la misura della partecipazione individuale alla esecuzione del contratto.
La ripartizione tra gli associati della quota di servizio che ciascuno di essi s'impegna ad effettuare assume un valore significativo all’interno del raggruppamento ma non incide sul rapporto contrattuale con l'amministrazione.
La natura personale del contratto d’appalto non comporta l'incedibilità in senso assoluto dello stesso bensì quello della acquisizione del consenso dell'altra parte (articolo 1406 c.c.), il divieto imposto dall'art. 18, comma 2, della legge n. 55 del 1990 secondo il quale «Il contratto non può essere ceduto, a pena di nullità» è stato attenuato dall'art. 35 della legge n. 109 del 1994, per cui non si può negare l'applicazione ad altri settori della contrattualistica pubblica delle norme che rimuovono il divieto stesso introducendo una disciplina più tenue.
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CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - Decisione del 8-05-2002 n. 2498 |
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Ai fini dell'irrogazione delle sanzioni di cui all'art. 4, comma 7, legge n. 109 del 1994, l'Autorità è tenuta a verificare l'effettiva assenza di fondati motivi idonei a giustificare la mancata trasmissione delle documentazione richiesta. L'Autorità deve esternare le argomentazioni logico-giuridiche poste a base del giudizio di incongruità delle ragioni difensive addotte dal destinatario della sanzione.
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CONSIGLIO DI STATO - Decisione del 27-05-2003 n. 2968 |
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La qualificazione richiesta dal bando nella categoria OG11 non è surrogabile dal possesso delle qualificazioni in OS3, OS28 e OS30.
La stazione appaltante non può operare equiparazioni tra le diverse categorie e deve attenersi all'accertamento del possesso di quelle richieste dal bando.
Le lavorazioni inquadrante nella categoria OG11, qualora superino il 15% dell'importo dell'appalto, sono soggette all'obbligo del possesso di qualificazione e al divieto di subappalto.
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CONSIGLIO DI STATO, Sez. V - Decisione del 13-11-2002 n. 6281 |
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Non sussiste alcuna possibilità per l’Amministrazione appaltante di rinegoziare con il soggetto prescelto come contraente le condizioni di esecuzione dei contratti aggiudicati in esito a procedure concorsuali. Per gli enti pubblici la capacità di agire nei rapporti contrattuali non è rimessa alla libera scelta degli organi ma è strettamente correlata allo svolgimento di procedure definite in modo compiuto dal legislatore siano esse concorsuali o non concorsuali.
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CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - Decisione del 03-04-2003 n. 1716 |
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Obbligo di qualificazione e divieto di subappalto per le categorie superspecializzate ex art. 72, comma 4, D.P.R. n. 554 del 1999 e criteri applicativi dell'art. 13, comma 7 della legge n. 109 del 1994.
Le modifiche introdotte con la legge n. 166 del 2002 hanno natura interpretativa e non innovativa ne consegue che sin dall'origine, così come attualmente, l'obbligo di qualificazione e il divieto di subappalto riguarda le sole categorie superspecializzate che eccedono il 15% del totale a prescindere dalla presenza di altre categorie superspecializzate di importo inferiore
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CONSIGLIO DI STATO Ad. Plenaria - Decisione del 29-01-2003 n. 1 |
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Sulle condizioni e le circostanze relative all'onere di immediata impugnazione delle clausole del bando di gara.
Sui diversi casi nei quali le clausole del bando di gara devono essere impugnate unitamente al provvedimento di esclusione.
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CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - Decisione del 13-11-2002 n. 6294 |
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L’impresa esclusa dalla gara non deve dimostrare la certezza di vittoria: sufficiente l’interesse “strumentale”. Illegittimo il ricorso avverso l’esclusione soltanto se il risultato favorevole non sia raggiungibile o se viene provata l’assoluta non probabilità di aggiudicazione.
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CONSIGLIO DI STATO, Sez. V - Decisione del 12-05-2003 n. 2512 |
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La cifra di affari in lavori relativa all'attività diretta va riferita agli esercizi finanziari e non al quinquennio cronologico. Legittimo l’incameramento della cauzione nella maggiore misura prestata se non ci si è avvalsi subito del beneficio della riduzione per la certificazione ISO 9002
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CONSIGLIO DI STATO, Sez. V - Decisione del 25-03- 2002 n. 1695 |
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Esclusione dalla gara - mancanza del requisito di qualificazione tecnica richiesto dal bando, essendosi avvalsa della qualificazione posseduta da altra società, controllata mediante il possesso del 100% del pacchetto azionario.
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CONSIGLIO DI STATO - Decisione del 08-08-2003 n. 4599 |
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Mentre il possesso dei requisiti di ordine speciale è attestato dalla SOA ed è insindacabile da parte della stazione appaltante, vanno dichiarati ogni volta i requisiti di ordine generale a nulla rilevando che l'attestazione SOA sia subordinata al loro possesso. La clausola di esclusione relativa alle irregolarità in materia di pagamento di imposte e tasse (art. 75, comma 1, lettera e). d.P.R. n. 554 del 1999) opera nei confronti di tutti i singoli rappresentanti e amministratori dell'impresa, anche qualora dette irregolarità di riferiscano a periodi nei quali detti soggetti non erano incardinati nell'impresa concorrente.
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CONSIGLIO DI STATO - Decisione del 19-08-2003 n. 4671 |
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L'abilitazione impianti ex legge n. 46 del 1990 non può essere richiesta in gara ma solo in fase esecutiva. La categoria OG11, ove scorporabile, non rientra necessariamente nel divieto di subappalto e obbligo di A.T.I. ex articolo 13, comma 7, legge n. 109 del 1994; deve invece verificarsi se una o più d'una delle categorie specializzate che si intendono assorbite nella OG11 (OS3, OS5, OS28, OS30) superino o meno la soglia del 15%.
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CONSIGLIO DI STATO - Decisione del 12-10-2002 n. 5523 |
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Autocertificazione dell’amministratore delegato sul possesso dei requisiti generali: inesistenza di condanne per reati che incidono sulla moralità professionale. Condanne per emissione di assegni a vuoto, violazione norme sulla prevenzione infortuni, truffa, violazione norme previdenziali: reati rilevanti ai fini della capacità a contrattare con la P.A.
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CONSIGLIO DI STATO, Sez. V - Decisione del 18-05-2002 n. 2700 |
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Non vi è alcun requisito ulteriore per la partecipazione alla gara rispetto alla disciplina dell’art. 28 del D.P.R. n. 34 del 2000 che , per lavori di importo inferiore ai 150.000 ECU, non richiede alcuna speciale qualificazione riconducibile alla natura dei lavori già eseguiti e si limita a prevedere per gli interventi su immobili vincolati che le imprese partecipanti abbiano svolto lavori “analoghi”.
Tale previsione è coerente con l’art. 1 del medesimo regolamento che al, secondo comma , fissa l’obbligo della qualificazione solo per i lavori di importo superiore alla soglia di 150.000 ECU qui indicata.
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CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - Sentenza del 03-06-2002 n. 3068 |
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Il cosiddetto "taglio delle ali". La controversia insorta, e decisa dal T.A.R. con la sentenza impugnata, redatta in forma semplificata, riguarda il computo del numero delle offerte di maggior ribasso da escludere dal calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali, per far luogo all’esclusione delle offerte ed all’aggiudicazione.
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CONSIGLIO DI STATO - Decisione del 30-01-2002 n. 507 |
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I requisiti di ordine generale devono essere posseduti, oltre che dal consorzio concorrente alla gara, anche dai consorziati che siano indicati quali esecutori diretti delle prestazioni
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TAR - TRIBUNALI AMMINISTRATIVI REGIONALI
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TAR LAZIO, SEZ. III - Sentenza del 12 -06-2002 |
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Uno degli aspetti controversi riguardava il cosiddetto incremento convenzionale premiante, di cui all'art. 19 del dpr 34/2000, che va riconosciuto a tutte le imprese in possesso di determinati requisiti e, quindi, non solo alle società di capitali.
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TAR VENETO Sentenza del 2002 n. 5695 |
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Ricorso avverso l'esclusione di una ditta da un appalto di lavori con conseguente richiesta di escussione della garanzia provvisoria.
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TAR LAZIO Sezione I-bis - Sentenza del 09-08-2002 n. 7088 |
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Ai sensi dell'articolo 73 del d.P.R. n. 554 del 1999 l'impresa qualificata per la categoria prevalente può concorrere anche in presenza di lavorazioni scorporabili appartenenti alle categorie generali (OG) diverse dalla prevalente - L'obbligo di qualificazione e il divieto di subappalto di cui all'articolo 13, comma 7, della legge n. 109 del 1994 è limitato alle opere super specializzate di cui all'articolo 72, comma 4, e non può essere arbitrariamente esteso alle opere generali; né è invocabile in senso contrario la premessa all'allegato A al d.P.R. n. 34 del 2000 dove le categorie generali (OG) sono indicate come a qualificazione obbligatoria.
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TAR SICILIA, Sez. I - Sentenza del 09-12-2002 n. 4488 |
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Impresa in possesso di attestazione SOA: comunque obbligata a certificare l’attualità e la permanenza del possesso dei requisiti generali, se previsto nella lex specialis. Attenzione alle prescrizioni generali valide per tutte le imprese partecipanti: la mancata allegazione, legittima l’esclusione.
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TAR VENETO, Sez. I - Sentenza 08-03-2003 n. 1730 |
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Legittima l’esclusione della garanzia provvisoria per mancata dimostrazione del reale possesso dei requisiti di ordine speciale. Rendere una dichiarazione non veritiera in ordine al possesso dei requisiti richiesti dal bando in sede di offerta, significa l’esclusione dalla procedura, la segnalazione all’osservatorio regionale e l’esclusione della provvisoria.
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TAR LAZIO, Roma, Sez. III - Sentenza del 26-02-2003 n. 3324 |
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La specifica fonte normativa individuata dall’Autorità - lettera h) del comma 1 dell’articolo 75- erroneamente è stata ritenuta applicabile al caso concreto riguardante l’impresa ricorrente, tenuto conto che la fattispecie presa in esame (violazione del principio di segretezza delle offerte ed esistenza di un collegamento sostanziale con altra impresa concorrente) concerne ipotesi diversa da quelle alle quali puntualmente ed esclusivamente si riferisce l’anzidetta disposizione di cui alla lettera h) dell’articolo 75.
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TAR TOSCANA, Firenze - Sentenza del 20-03-2003 n. 1079 |
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Polizza provvisoria: legittima l’ aggiunta di una clausola penale in caso di mancata sottoscrizione del contratto da parte di una ditta risultata aggiudicataria. Pur non prevista dalla legge, la penale non può considerarsi preclusa, trattandosi di un’ ulteriore forma di garanzia che l'amministrazione può richiedere a tutela del proprio interesse.
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TAR TRENTINO A. A., Trento - Sentenza del 24-02-2003 n.81 |
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Cauzione provvisoria: fideiussione bancaria contenente una clausola ritenuta in contrasto con quanto disposto dalla lettera di invito. Illogico e contraddittorio estendere l’efficacia della cauzione provvisoria oltre il periodo di copertura dell’offerta
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TAR CAMPANIA - Sentenza del 2003 n. 66 |
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I dati sugli ammortamenti relativi alle attrezzature, mezzi d’opera ed equipaggiamento tecnico vanno dedotti dai bilanci, corredati delle note integrative
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TAR CALABRIA - Sentenza del 14-11-2002 n. 2925 |
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Appalto di lavori inferiore a 150.000 euro: senz’altro applicabile l’art. 10, co. 1-quater, L. 109/94 s.m.i.
La richiesta di comprovare, entro dieci giorni, il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa eventualmente richiesti nel bando di gara, presentando la documentazione indicata in detto bando o nella lettera di invito si applica sia agli appalti sopra la soglia comunitaria che a quelli sotto soglia
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TAR SICILIA, PALERMO, Sez. II - Sentenza del 08-11-2002 n. 3801 |
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Sorteggio per la dimostrazione dei requisiti di ordine speciale: necessaria autentica di firma, se richiesta nella lex specialis. La mera incompletezza dei documenti richiesti non comporta l’automatica applicazione della sanzione della escussione della cauzione provvisoria, ma solo l’esclusione dalla procedura pubblica.
Il TAR, con questa sentenza, si occupa di un ricorso avverso i provvedimenti di una stazione appaltante conseguenti al mancata osservazione di quanto contenuto nell’articolo 10 comma 1 quater, relativamente alla presentazione dei requisiti di ordine speciale, con particolare attenzione alle modalità di presentazione richieste specificatamente nel bando di gara
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TAR LIGURIA - Sentenza del 09-04-2003 n. 454 |
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La reiterazione di illeciti anche gravi nella materia della sicurezza del lavoro incidono negativamente sulla moralità professionale. Le sopravvenute cause di mancata sottoscrizione del contratto dopo l’aggiudicazione, sono fonte di escussione della garanzia provvisoria
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TAR TRENTINO A. A., Sede di Trento - Sentenza del 24-02-03 n. 72 |
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Appalti di servizi: legittima la richiesta della “cauzione provvisoria, pur in assenza di un preciso obbligo di legge (come, invece, per l’appalto di opere pubbliche). Valida e chiara, a pena di esclusione, la richiesta di autentica notarile oppure di dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, contenenti l’espressa indicazione del potere di impegnare validamente il soggetto fideiussore
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TAR VENETO, Sez. I - Sentenza del 01-08-2002 n. 3837 |
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La categoria OG11 corrisponde cumulativamente alle precedenti categorie 5.a e 5.c, di cui al d.m. 770/82 e le categorie OS28 ed OS30 equivalgono rispettivamente alle stesse categorie 5.a e 5.c: ne segue, mediante una semplice operazione di logica transitiva, che la categoria OG11 assomma in sé le attuali categorie OS28 ed OS30.
L’attestazione di qualificazione in OG11 e quella in OS28 e OS30 sono pienamente fungibili senza necessità di un’espressa previsione del bando, il quale, pur non facendo riferimento alla categoria OG11, va interpretato estensivamente rilevando l’effettivo possesso delle competenze tecniche necessarie.
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TAR EMILIA-ROMAGNA - Sentenza del 04-12-2002 n. 878 |
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Forme di controllo o collegamento a norma dell'articolo 2359 del cod. civ. tra soggetti partecipanti alla medesima gara: unico soggetto decisionale! Ila sussistenza di un unico centro decisionale non può desumersi dal vincolo familiare esistente tra il direttore tecnico di un'impresa ed il fratello, responsabile tecnico, dell'altra
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TAR LOMBARDIA, Sez Brescia - Sentenza del 04-06-2002 n. 935 |
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L’art. 43 del D.P.R. n. 445 del 2000 in base al quale “le singole Amministrazioni non possono richiedere atti o certificati concernenti fatti, stati e qualità personali che risultino attestati in documenti già in loro possesso o che esse stesse siano tenute a certificare” consente di valutare ex officio i certificati in possesso del Comune, allo scopo di comprovare il possesso dei requisiti di ammissione per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori nel quinquennio antecedente la pubblicazione del bando.
I partecipanti alle gare possono avvalersi della facoltà di non trasmettere tutti o parte i documenti nel caso in cui gli stessi siano già in possesso della stazione appaltante. ma solo in presenza di una specifica dichiarazione che attesti le suddette condizioni e che indichi di quale documentazione si tratti.
Anche a voler ritenere applicabile l’art. 18, comma 2 della legge n. 241/1990, in virtù del quale, il responsabile del procedimento provvede d’ufficio all’acquisizione dei documenti concernenti il soggetto richiedente, e di cui l’Amministrazione sia già in possesso, la norma impone all’interessato di dichiarare espressamente a quali documenti egli intende riferirsi.
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TAR LOMBARDIA, Milano, Sez. III - Sentenza 30-04-2003 n. 1097 |
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Il divieto di partecipazione di cui all'art. 10, comma 1-bis della Legge n. 109 del 1994, riguarda solo le imprese controllate e non si estende automaticamente alle imprese collegate. Tuttavia è legittima l'esclusione di imprese collegate in presenza di adeguata motivazione circa la sussistenza dell'alterazione della segretezza dell'offerta.
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TAR CAMPANIA - Sentenza del 01-08-2003 n. 10767 |
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In materia di offerte anomale, l'utile di impresa è ineliminabile al fine di valutare la serietà dell’offerta, per cui sono inammissibili giustificazioni basate sulla rinuncia all’utile o su un utile estremamente esiguo.
Sono inammissibili le giustificazioni basate sulla possibilità di subappalto a condizioni ancora più favorevoli o da offerte di ditte presenti sul mercato: non possono essere giudicate positivamente offerte più favorevoli (quindi ancora più anomale) di futuri subappaltatori (C. Stato, VI, 26.5.1999, n. 695).
Il subappalto, pertanto, non può essere invocato di per sé quale elemento di giustificazione di offerta anomala, poiché esso si traduce in un sostanziale trasferimento dell’anomalia sul subappaltatore, la cui (sub) offerta si sottrae al vaglio della commissione
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CORTE DI CASSAZIONE
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CORTE COSTITUZIONALE
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CORTE COST. – sentenza del 01-10- 2003 n. 302 |
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Non spetta allo Stato e per esso al Presidente del Consiglio dei ministri, adottare, con il decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 e con il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, norme applicabili nei confronti delle Regioni, anche a statuto speciale, e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, e, conseguentemente, annulla gli artt. 1, comma 2, 2, comma 1, lettera b), 5, comma 1, lettera h) e 8, comma 1, del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, nonché gli artt. 1, commi 2 e 188, commi 8, 9 e 10 del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, nella parte in cui si riferiscono alle Regioni, anche a statuto speciale, e alle province autonome di Trento e di Bolzano;
Non spetta allo Stato e per esso al Presidente del Consiglio dei ministri adottare, con il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 norme applicabili nei confronti delle Province autonome di Trento e di Bolzano, e, conseguentemente annulla l'art. 1, comma 3, del predetto d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, nella parte in cui si riferisce alle Province autonome di Trento e di Bolzano;
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CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE
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